Anche gli aerei storici per ricordare Caporetto

DRENCHIA. Rivive, fra le trincee del monte Kolovrat, la dodicesima battaglia dell’Isonzo, nota ai più come la disfatta di Caporetto: a breve distanza, ormai, dalla data del centenario (che ricorrerà il 24 ottobre), un immane sforzo logistico transfrontaliero genera una rievocazione senza precedenti per proporzioni e struttura.

Saranno oltre 180, da cinque Paesi (Italia, Slovenia, Austria, Ungheria e Repubblica Ceca), i figuranti che domenica insceneranno sulla linea confinaria tra le valli del Natisone e quella dell’Isonzo, appunto, il rovinoso e tristemente celebre combattimento, che sarà ricostruito con particolare attenzione al rispetto storico e che impegnerà anche due aerei, copia dei velivoli della Prima guerra mondiale. I mezzi, in sorvolo sull’area degli scontri, simuleranno il mitragliamento delle truppe di terra.

La macchina dei preparativi è ormai in pieno movimento: giovedì inizierà la copertura dell’ampia fascia teatro della manifestazione, uno spazio di circa 400 metri per 400, con trucioli di legno, che rivestiranno il suolo per riportarlo il più possibile vicino al quadro dei giorni della battaglia.

Lo spettacolo sarà a pagamento, al costo di 12 euro (6, invece, per chi aderirà a una passeggiata proposta dalla Pro loco Nediske Doline), e avrà inizio attorno alle 10. Il pubblico, che sarà sistemato in una sorta di anfiteatro naturale da cui potrà osservare frontalmente lo spettacolo, dovrà arrivare in loco con un certo anticipo, perché le strade d’accesso al Kolovrat saranno interdette al traffico; l’area della rievocazione sarà interamente recintata.

L’evento è promosso dall’associazione culturale Triglav di Kamnik in collaborazione con il Museo di Caporetto, il Comune di Tolmino e la Pro loco Nediske Doline: «Abbiamo organizzato – spiega il presidente del sodalizio, Antonio De Toni – un’escursione guidata fino al Kolovrat, con partenza alle 6 dalla chiesa di San Volfango, a Drenchia. Percorreremo un sentiero Cai fino a raggiungere Passo Zagradan, luogo della rievocazione; in contemporanea alla nostra da Livek si muoverà una comitiva slovena, con la quale ci incontreremo a destinazione. Il rientro è previsto per le 14, a piedi o in navetta».

Nell’ora e un quarto della simulazione bellica si susseguiranno 80 esplosioni. Previste anche letture e spiegazioni in tre lingue: sloveno, italiano e inglese.

La manifestazione si svolgerà con qualsiasi condizione meteo; a supporto dei partecipanti, per il vitto, il rifugio Solarie.

Fonte: Messaggero Veneto

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