Capodanno sul monte Kolovrat

DRENCHIA (Udine) – Torna l’affascinante passeggiata notturna di Capodanno sul monte Kolovrat a Drenchia, questo sabato 31 dicembre, dalle 20 in poi, con partenza da Passo Solarie. A organizzare l’evento la pro loco Nediske Doline Valli del Natisone che offre l’opportunità agli appassionati delle camminate di trascorrere la serata di San Silvestro immersi nella natura, in un suggestivo paesaggio invernale, lungo la dorsale della catena del Kolovrat. «Vivremo la magia della montagna di notte e il tepore del Rifugio Solarie che sarà il punto di partenza e di arrivo – spiega il referente della pro loco, Antonio De Toni, che sarà anche l’accompagnatore -; è proprio nel rifugio che, allo scoccare della mezzanotte, brinderemo insieme al nuovo anno; proseguiremo la serata gustando le prelibatezze del Solarje, accompagnate da musica dal vivo».

Come raggiungere il rifugio
Il rifugio Solarie è raggiungibile da Cividale del Friuli seguendo la direzione di San Pietro al Natisone; giunti a Ponte San Quirino si prendere la direzione Drenchia, lungo la strada provinciale 45 e si seguono le indicazioni per Passo Solarie e Kolovrat. Il percorso di Capodanno si snoda su sentiero facile ma con alcune salite e discese, con un dislivello di 158 metri. Si consiglia abbigliamento sportivo e scarpe da trekking; munirsi di torcia elettrica. In caso di neve saranno necessarie le ciaspole, che si possono noleggiare sul posto. Info Antonio 349.3241168 segreteria@nediskedoline.it.

La terza linea di difesa italiana
Nell’area di Passo Solarie è possibile visitare il museo all’aperto del Kolovrat “La terza linea di difesa italiana”, sull’omonimo altopiano al confine tra Italia e Slovenia. Passo Solarie si trova poco prima dell’ex valico. Nei pressi del rifugio è possibile parcheggiare l’automobile e vedere immediatamente il monumento dedicato al primo caduto italiano nella Grande Guerra, l’alpino Riccardo Giusto. Dopo 50 metri, sulla sinistra, si stacca una strada asfaltata in leggera salita, segnata come sentiero Cai 746, che porta a un piccolo spiazzo dove c’è un pannello dedicato alla presentazione del museo. A questo punto si abbandona la strada asfaltata e si prosegue lungo un sentiero sulla destra. Giunti nei pressi di una biforcazione, si continua dritti arrivando dopo 10 minuti sul Passo Zagradan, aquota 1042. Sulla sinistra si vede perfettamente il fianco del Monte Piatto mentre a destra si trova il Monte Klabuk, la cima dove la Fondazione “Poti miru v Posočju” di Caporetto, i “Sentieri di pace dell’Alto Isonzo”, ha recuperato parte delle postazioni di difesa italiane. Seguendo le tracce sul terreno è possibile raggiungerlo e vedere da vicino questi resti perfettamente conservati e ristrutturati.

http://bit.ly/2ideQUt

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