Raccolta firme per la creazione dell’Uti delle Valli

NATISONE. Si gioca il tutto per tutto. I cinque sindaci di centrodestra delle Valli del Natisone si sono presentati in Regione per chiedere una modifica dell’Uti del Natisone con la creazione di un sub-ambito delle Valli, con personalità giuridica. L’obiettivo, insomma, è una realtà con potere decisionale e operativo, perché troppo nette – rimarcano i Comuni di San Pietro al Natisone, San Leonardo, Pulfero, Grimacco e Drenchia, che non hanno approvato l’atto costitutivo e lo statuto dell’Unione – sono le differenze del contesto valligiano dal rimanente bacino territoriale dell’Uti del Natisone.

A ricevere la delegazione, e ad ascoltarne le istanze, c’erano i vari capigruppo del consiglio Fvg, fatta eccezione per la Lega Nord; insieme a loro i consiglieri regionali Giuseppe Sibau e Roberto Novelli. «Il clima è stato disteso – rendono noto i primi cittadini di San Pietro e San Leonardo, Mariano Zufferli e Antonio Comugnaro – e ci è stata dimostrata attenzione. Ora il caso verrà affrontato in sede consiliare: la decisione compete all’assemblea».

Gli amministratori locali intendono muoversi su più fronti: verrà anzitutto portato in votazione nei singoli consigli comunali un documento che ratifica e formalizza la richiesta verbale avanzata ai capigruppo regionali nell’incontro di cui sopra; l’atto, che dovrebbe essere approvato anche dai due Comuni di centrosinistra delle Valli (Savogna e Stregna, che peraltro hanno aderito, pur in seconda battuta, all’Uti del Natisone), sarà poi trasmesso in Regione. Si sta inoltre pensando all’avvio, in tempi stretti, di una raccolta di firme e a un ciclo di riunioni pubbliche

messaggeroveneto.gelocal.it

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