Centro per giovani, l’ex sindaco: «avrebbe rivitalizzato il paese»

DRENCHIA. Come prevedibile l’ex sindaco di Drenchia, Mario Zufferli, contesta la scelta della nuova giunta civica (formalizzata nel corso di una recente seduta di consiglio) di chiedere alla Regione la devoluzione di parte del contributo assegnato per la realizzazione di un centro di aggregazione giovanile a Cras.

«Non si sarebbe trattato – sottolinea Zufferli – di una struttura riservata esclusivamente ai ragazzi del posto: avrebbe potuto richiamarne da altre zone, anche dalle regioni contermini. Far arrivare giovani nel nostro Comune, anche solo per una visita, è fondamentale. Se ci chiudiamo in noi stessi a Drenchia saremo sempre di meno e sempre più vecchi. Non serviva rinunciare a quest’opera per sistemare la viabilità: tali interventi potranno sempre contare sull’aiuto della Regione. Quello che la nuova amministrazione ha proposto è un travaso di risorse da un capitolo di spesa regionale all’altro, in pura perdita per il Comune». L’ormai archiviato progetto del centro d’aggregazione, invece, avrebbe contribuito – ribadisce Zufferli – a rivitalizzare Drenchia: «Avrebbe potuto divenire, per esempio, un polo di riferimento per studi storici sulla grande guerra, per le scuole superiori e l’università… Adesso, con la decisione presa, la giunta sarà responsabile del degrado del fabbricato, ormai acquistato. Attenzione: si rischia il danno erariale».

messaggeroveneto.gelocal.it

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